Calcio di rigore

by Jonathan

Marco Pratellesi riporta la notizia che “El Mundo” compie 20 anni come internet. Bene. Pedro J.Ramirez, direttore di “El Mundo”, sostiene che si debba creare un nuovo modello di business per l’editoria. Osteggia gli aggregatori di notizie che sviliscono il lavoro di redazione come lavoro collettivo. Le argomentazion sono sempre le solite, il rigore di giornalisti nell’affrontare il loro mestiere. Non sembra proprio che questo rigore sia presente nei giornalisti italiani, per la maggior parte abituati al mordi e fuggi, o al fai fumo per far vedere il drago. L’ultima beffa ai danni del lettore sprovveduto è legata alla notizia che l’Italia avrebbe presentato ricorso contro la corte di Strasburgo in riferimento alla sentensa emessa nei confronti del crocifisso nelle scuole. Vedi postCrocifisso a scuola, Strasburgo dice no“. Ma quale rigore? L’unico rigore che i giornalisti conoscono é quello delle partite di calcio. L’unico parametro per stimare il valore di una redazione sono le vendite. E poi anche se non si vende poco importa, tanto ci sono i finanziamenti pubblici da succhiare. Il problema grossissimo sono gli inserzionisti pubblicitari, quelli scarseggiano e non si possono mungere per decreto! Povera italietta.