Perla Maria Gubernale e Nastassia Soffietto raccontano la tavola rotonda tenutasi a Catania, presso l’exmonastero dei Benedettini dal titolo “I circuiti indipendenti dalla penna allo scaffale“.

“L’editoria a pagamento è una trappola perché uccide la cultura e indebolisce il mercato. “

L’incontro, introdotto da Giorgia Fazzini, direttrice artistica della prima edizione di DeScritto, manifestazione dedicata ell’editoria indipendente, e da Salvo La Porta, Villaggio Maori Edizioni, è servito  per parlare di nuovi autori, piccola editoria indipendente, nuove forme alternative di pubblicazione e di stribuzione.
La tavola rotonda é servita anche per parlare della pratica, disdicevole, di far pagare all’autore di un testo una somma di denaro per la pubblicazione della sua stessa opera.
A tale proposito è interessante quanto scrive Mario Guaraldi sul panorama editoriale.

Una marcatura particolare va data all’intervento di Chiara Rizzica, coordinatrice dei – precari – ricercatori di Catania. Rizzica fa emergere il progetto “Libera la ricerca” di Odoya Edizioni, per il quale è responsabile Michele Filippini. Progetto nato nel 2005 con l’intento di conquistare una nicchia di mercato ben definita e dare allo stesso tempo ai ricercatori il giusto riconoscimento per il lavoro intellettuale, così prezioso per il nostro Paese.

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